|

Da 26 anni una classica della Bologna che...corre
Bordin, Pizzolato, Mei, Di Napoli, Panetta e Bettiol, ma
anche, sul fronte
femminile, Fogli, Scaunich, Guida, Dandolo, Ferrara e
Munerotto. Sono solo alcuni dei nomi che hanno
contribuito a rendere grande la corsa di Santo Stefano.
Per 26 anni la polisportiva Sanrafel ha portato a
Bologna i nomi che hanno contano dell'atletica italiana
per dare vita a una sfida mozzafiato attraverso le vie e
le piazze più belle di Bologna. Otto chilometri e 282
metri che, partendo da via Toscana, fiancheggiano prima
i portici di via Santo Stefano, poi quelli di via
dell'Archiginnasio fino al sagrato di San Petronio.
Nella magica atmosfera che accomuna ogni mattina del 26
dicembre, campioni e corridori della domenica
attraversano la piazza accompagnati dagli applausi del
pubblico. All'angolo della torre dell'Orologio, dopo la
curva, ecco via d'Azeglio e, una volta giunti sui viali,
il lungo rettilineo che portava fino al traguardo, nella
splendida cornice di villa Mazzacorati.
Negli ultimi anni un piccolo esercito di atleti keniani
ha iscritto il
proprio nome nell'albo d'oro della corsa. Lo strapotere
nero è stato d'altronde caratteristica comune di gran
parte degli appuntamenti agonistici e la corsa di Santo
Stefano è stata lo specchio di quanto puntualmente si è
ripetuto nel mondo dell'atletica.
Purtroppo è stata soppressa per gravosi impegni
organizzativi, ma è
stata comunque una grande classica e un fiore all'occhiello della
Bologna che corre....
|