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San Rafèl, la polisportiva nata al bar
“
Eravamo 4 amici al bar…” così canta Gino Paoli in una
delle sue più recenti canzoni e così potrebbe iniziare
la storia della “Polisportiva San Rafèl”, gli
amici furono un po’ più di quattro: Ghelfi, Urso, Benni,
Nascetti, Menarini, Minarini.Era l’estate del 1974, poi
si accodarono decine di “soci” e la realizzazione del
progetto venne alla luce nel febbraio del 1975, il nome
Sanrafèl è la traduzione in dialetto bolognese del nome
San Ruffillo, il quartiere dove nacque la società.
Avevamo l’entusiasmo e la voglia di fare qualcosa di
diverso dalle solite partite di biliardo o di carte fra
gli amici del quartiere, condividevamo la passione per
lo sport in generale e fu facile fondare le sezioni del
podismo e del calcio.I fondatori del podismo furono
Benni Riccardo e Mattarelli Giuliano che fu anche il
primo presidente.
La prima corsa in assoluto a cui partecipammo fu la
“Galaverna” di Pianoro (BO) il 14 Febbraio del 1975,
poi, da allora partecipammo a quasi tutte la gare
podistiche di Bologna e provincia.
Da allora sono passati 26 anni, ma l’entusiasmo e
l’impegno sono gli stessi, oggi alla Polisportiva fanno
capo circa 150 atleti e dirigenti, suddivisi fra la
sezione podismo/atletica diretta da Giovanni Morini e
quella del calcio condotta da Riccardo Benni.
La nostra società si regge sull’autofinanziamento e sul
tesseramento dei nostri soci; le scarse risorse
finanziarie ed economiche, non ci hanno impedito di
conseguire risultati soddisfacenti.
La sezione Podismo/Atletica si avvale di un centinaio di
soci circa e, pur essendo tutt’una, l’attività è
suddivisa in due settori: una agonista affiliata FIDAL,
che partecipa alle corse su strada, pista, cross,
staffette e ai vari campionati in programma; e una non
agonista che partecipa alle camminate domenicali e
infrasettimanali.
In questi 26 anni, nel nostro
piccolo, abbiamo avuto molte soddisfazioni, vincendo
come squadra manifestazioni importanti come la staffetta
di Imola dove partecipavano oltre 150 società, le famose
24x1 ora, la “Casaglia San Luca”, gara di livello
internazionale, poi numerosi cross a livello regionale,
inoltre, individualmente abbiamo espresso atleti di buon
livello dal mezzofondista Alberto Mascagni, dagli
stradisti Mascagni Franco, Pizzirani, Morini, Naldoni,
Fini, Nannetti, De Franceschi Nadia, Garavaglia Carla,
Bianchini Katia e l’elenco sarebbe troppo lungo per
nominarli tutti, il lanciatore Armando Landuzzi
vincitore fra i veterani di titoli italiani, i
maratoneti Cazzola Luciano, Materia Gaetano, per
terminare con i super fondisti Arconzo Leonardo e
Tempellini Vittorio: il cui motto è “da 40 in
su…altrimenti non ci divertiamo”, l’elenco sarebbe
troppo lungo per nominarli tutti senza dimenticarne
alcuni.
Ma il fiore all’occhiello dell’attività della
Polisportiva è sicuramente nell’organizzazione della
corsa podistica competitiva di “SANTO
STEFANO”, ormai una delle più importanti gare
di mezzofondo a livello nazionale, gara che con i suoi
8,282 km, con partenza dalla storica e splendida
villa “Mazzacorati”, attraversa il centro storico
di Bologna per poi farne ritorno, eravamo affascinati da
competizioni come la Casaglia San Luca e la Tre Monti di
Imola, a cui partecipavano numerosi e quotati atleti
italiani e stranieri; volevamo anche noi organizzare una
gara che potesse richiamare i grandi nomi dell’atletica.
Il battesimo, nel lontano 1976 fu a livello regionale,
infatti richiamò atleti da tutta l’Emilia Romagna, poi
negli anni 80, il buon lavoro fatto e con l’UNIVERSO
ASSICURAZIONI come sponsor, fece approdare alla
gara i migliori atleti: campioni olimpici, mondiali ed
europei, da Panetta a Cova, Bordin, Mei, vincitori di
maratone internazionali, come Pizzolato, Poli,
mezzofondisti del calibro di Franco Boffi (che detiene
il record di vittorie), Gianni Truschi e Benvenuti.
Atlete di grosso spessore come: Donata Govoni, Laura
Fogli, Rita Marchisio, Rosanna Munerotto, Gloria Guida e
Nadia Dandolo.
Poi
negli anni 90 sono arrivati anche a Bologna gli
irraggiungibili corridori africani e questa è storia
recente
E la
storia continua………………………….
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